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Itinerario Baiae

“Nessun golfo del mondo risplende più dell’amena Baia”, questo asseriva Orazio in uno scritto.

Duemila anni fa i ricchi dell’antichità venivano a Baia, il luogo di villeggiatura più ricco ed elegante dell’Impero romano; chi poteva si costruiva una villa, possibilmente enorme e lussuosa. Il nome di questa splendida insenatura è legato al leggendario viaggio di Ulisse che qui seppellì il suo compagno Bajos. Approdo della potente Cuma fu il luogo più decantato e frequentato per le sue delizie ambientali e per le sue sorgenti termali. La fortuna di Baia dipende dalle sue acque termali. Già nel II secolo a.C. infatti a Baia si costruiscono impianti termali: le terme, si dice, furono inventate proprio qui. In poco tempo diventa un luogo di villeggiatura elitario e famosissimo: era impossibile non divertirsi. Il cielo azzurro, il mare trasparente, il clima piacevole, l’acqua calda delle terme: tutto sembra fatto per stimolare la pigrizia e il piacere.

  • Castello di Baia-Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Nella splendida cornice paesaggistica che si ammira dalla fortezza aragonese, l’allestimento museale riassume in cinque sezioni distinte la storia degli antichi siti presenti nei Campi Flegrei: Cuma, Puteoli, Baiae, Misenum e Liternum. Nelle ex camerate dei soldati della fortezza, disposte in sequenza continua su due livelli, la visita comincia con la sezione dedicata a Cuma. Quella riservata a Puteoli, costituita da venti sale nel primo livello, illustra nel suo divenire la storia del sito.

Sulla Piazza d’Arme è visitabile la sezione del Rione Terra, con l’esposizione degli oggetti provenienti dai recenti scavi eseguiti nell’acropoli puteolana. Essi sono riferibili alla decorazione architettonica del Capitolium e a quella scultorea di altri edifici pubblici del Foro augusteo. È costituita da statue tra cui la splendida testa copia dell’Athena Lemnia di Fidia, da una serie di ritratti di età giulio-claudia e dai frammenti pertinenti a statue di cariatidi e a clipei, che ricordano l’attico del Foro di Augusto a Roma, di cui si propone all’esterno un’ipotesi di ricostruzione. La sezione dedicata a Baiae e Misenum comprende, invece, oltre alle sale tematiche con la ricostruzione del Sacello degli Augustali da Misenum, del Ninfeo di Punta Epitaffio e degli antichi calchi in gesso ricavati da originali greci di età classica ed ellenistica, anche i rinvenimenti della villa marittima romana di età tardo-repubblicana, scoperta sotto il Castello e il Padiglione Cavaliere. Una sezione a parte è riservata a Liternum, colonia marittima fondata nel 194 a.C.

  • Parco Archeologico delle Terme di Baia

Il versante della collina di Baia è occupato da strutture archeologiche disposte su terrazzamenti e denominate Terme di Baia. Il complesso si presenta come una serie di residenze costituite da nuclei architettonici separati, organizzati su diversi livelli di terrazzamento e messi in comunicazione tramite rampe a gradoni. Il primo complesso architettonico è denominato Villa dell’Ambulatio e si articola su sei terrazze. Quella più alta è occupata dal quartiere domestico, con peristilio, stanze di soggiorno e cubicula (stanze da letto) ai lati di una grande sala centrale aperta sul panorama. La seconda terrazza, che in origine fungeva da basamento di quella superiore, successivamente venne rafforzata e trasformata in un portico coperto (ambulatio). La restante parte è infine occupata da edifici termali

frequentati fino ad epoca medioevale. La parte inferiore è stata alterata sul lato orientale dalla moderna via litoranea che ne ha isolato il c.d. Tempio di Venere, edificio termale a pianta circolare all’interno e ottagonale all’esterno originariamente coperto da volta “a spicchi”.

-Pausa Pranzo –

  • Parco Archeologico Sommerso di Baia – Snorkeling

Situato a Baia, il Portus Julius fu commissionato nel 37 a.C. da Marco Vespasiano Agrippa, durante la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo. La grandiosa struttura portuale, adibita ad arsenale della flotta di Miseno, era collegata attraverso un canale navigabile ai laghi di Lucrino e D’averno. Oggi è possibile vedere i suggestivi resti della struttura portuale e alcuni mosaici, posti ad una profondità che varia tra i 3-5metri.

Durata: 1 giorno

Partenza ore: 09:00

Rientro: 18:00

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