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I monumenti

I Campi Flegrei
Prima di raccontarvi i siti archeologici dei Campi Flegrei vorremmo spiegare bene cosa sono i Campi Flegrei..

I Campi Flegrei sono un’area di natura vulcanica situata a nord-ovest della città di Napoli. L’etimologia “flegrei” deriva dal greco “flègo” che significa “brucio”: la zona infatti ospita crateri vulcanici che presentano manifestazioni gassose effusive o idrotermali. L’area è nota sin dall’antichità per la sua vivace attività vulcanica.E’ infatti una grande caldera in stato di quiescenza dove si trovano numerosi crateri e piccoli edifici vulcanici (almeno ventiquattro), alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché causa del fenomeno del bradisismo (molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli). In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (Lago d’Averno) e laghi costieri originatisi per sbarramento (Lago di Lucrino, Lago Fusaro, e Lago Miseno).Dato l’elevato rischio vulcanico,l’area dei campi Flegrei è sottoposta a costante sorveglianza dall’Osservatorio Vesuviano, sia attraverso periodiche campagne d’indagine sia con un monitoraggio continuo.

L’area dei Campi Flegrei è compresa nei comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania( limitatamente alla zona di Licola Mare ) e Napoli(con i quartieri di Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Posillipo, Soccavo e le località di Agnano Terme ).

I Campi Flegrei hanno un’enorme importanza storica, paesaggistica e territoriale per numerosi motivi che hanno reso dal XVII secolo al XIX secolo questa parte della Campania meta del Grand Tour, richiamando visitatori da tutt’Europa. Tra questi Goethe che nel suo Viaggio in Italia ne dà ampia descrizione.

Quello dei Campi Flegrei è un viaggio tra natura,archeologia e antropologia…

POZZUOLI
La città di Pozzuoli fu il porto di Roma verso l’Oriente fino a quando l’imperatore Traiano non costruì il porto artificiale di Ostia. A Pozzuoli vi sono numerosi edifici monumentali di epoca romana,grandi edifici termali, tratti di strade romane, ampie necropoli monumentali e ben due anfiteatri.
Anfiteatro Flavio
Macellum / Tempio di Serapide
La Necropoli di via Celle
Lo Stadio puteolano di Antonino Pio
Necropoli di San Vito
Ipogei del Fondo Caiazzo
Terme dette Tempio di Nettuno
Rione Terra di Pozzuoli:
Percorso archeologico del Rione Terra
Basilica Cattedrale San Procolo Martire di Pozzuoli
Museo Diocesano




CUMA
Dopo il lago Fusaro vi è l’antica città di Cuma, che è la colonia greca più antica in Magna Grecia, famosa fin dalle origini in quanto sede dell’oracolo ove vaticinava la Sibilla Cumana. Dell’antica città, poco scavata, è visitabile la parte bassa della città di epoca romana, con l’area del Foro e i relativi edifici pubblici, la Crypta Romana, e soprattutto l’acropoli con l’antro della Sibilla e i templi di Apollo e di Zeus. Fa da porta alla città lo splendido Arco Felice, un monumentale arco in laterizi di epoca romana costruito nel taglio che i romani effettuarono nella collina, attraverso il quale l’antica via Domiziana entrava in Cuma.
Parco Archeologico di Cuma
Anfiteatro cumano
Grotta di Cocceio
Tempio di Apollo:Il Tempio di Apollo è un tempiogreco-romano ritrovato a seguito degli scavi archeologici sull’acropoli dell’antica città di Cuma.



BAIA
Rappresentava il luogo di soggiorno prediletto dell’aristocrazia romana e di diversi imperatori, che qui venivano a dilettarsi tra mareotium edificandovi lussuose ville di soggiorno e numerosi impianti termali di cui le sale monumentali ancora oggi vengono impropriamente chiamate “Tempio”: spiccano quello di Mercurio, di Venere, di Diana.Le rovine dei resti dell’antica città di Baia sono ora visitabili presso il complesso archeologico di Baia, mentre attualmente un’importante parte dell’antica Baia è sommersa dal mare a causa del bradisismo.
Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia
Parco Archeologico delle Terme di Baia
Parco Sommerso di Baia
Tempio di Diana
Parco Monumentale
Tempio di Venere

BACOLI
Tra i monumenti romani che si trovano a Bacoli abbiamo le Cento Camerelle, antica cisterna di un’importante villa di epoca imperiale, e la cosiddetta “Tomba di Agrippina”, in realtà parte di un odeion di un’antica villa romana.
Cento Camerelle
Tomba di Agrippina
Casina Vanvitelliana: La Casina Vanvitelliana è un suggestivo casino di caccia ubicato su un’isoletta del Lago Fusaro, nel comune di Bacoli.
A partire dal 1752 l’area del Fusaro, all’epoca scarsamente abitata, divenne la riserva di caccia e pesca dei Borbone, che affidarono a Luigi Vanvitelli le prime opere per la trasformazione del luogo. Salito al trono Ferdinando IV gli interventi furono completati da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, che nel 1782 realizzò il Casino Reale di Caccia sul lago, a breve distanza dalla riva. Questo edificio, noto come Casina Vanvitelliana, fu adibito alla residenza degli ospiti illustri, come Francesco II d’Asburgo-Lorena, che qui soggiornò nel maggio 1819. All’interno dell’edificio furono accolti pure Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e, più recentemente, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Indirizzo:Piazza Gioacchino Rossini, 1, 80070 Bacoli NA



MISENO
All’interno del comune di Bacoli vi è l’antica Misenum, villaggio sorto in epoca romana, sede dell’importante flotta pretoria dell’imperatore. La spiaggia di Miliscola a tutt’oggi conserva nel suo nome il ricordo degli allenamenti che vi svolgevano i marinai romani (militum schola).
Tra i monumenti più rappresentativi resta la Piscina mirabilis, la più grande cisterna nota mai costruita dagli antichi romani della capacità di 12600 m³, che riforniva di acqua potabile le navi della marina militare romana che approdavano nel porto di Miseno. L’attuale frazione di Miseno è posta ai piedi del promontorio di Capo Miseno che rappresenta l’ultima propaggine di terraferma che racchiude il golfo di Pozzuoli, punta estrema del Golfo di Napoli.
Grotta della Dragonara
Sacello degli Augustali
Teatro Romano
Necropoli di Cappella
Piscina Mirabilis



LITERNUM
Liternum è un’antica città romana nella Campania, presso l’attuale Lago Patria, frazione del comune di Giugliano in Campania(NA).
a zona era abitata già in epoca preistorica e successivamente da popolazioni di stirpe osca che, probabilmente, vi crearono una colonia, ampliata poi dai romani che nel 194 a.C. vi fondarono Liternum. La colonia fu assegnata a dei veterani della seconda guerra punica, appartenenti all’esercito di Scipione l’Africano che qui si rifugiò esule e vi morì nel 183 a.C. La sua tomba e la sua villa, furono descritte da Seneca.
La città ebbe un notevole sviluppo in epoca augustea.Dopo il IV secolo, a seguito di alluvioni e alcune invasioni barbariche la popolazione superstite migrò verso l’attuale centro storico di Giugliano. Verso la fine dell’Ottocento vennero rinvenute alcune lapidi Nel 1930 il soprintendente Maiuri affidò all’ispettore onorario Giacomo Chianese gli scavi per tentare di trovare la villa e la tomba di Scipione.
Nel 1932 sono stati portati alla luce alcuni resti dell’antica città relativi al Foro, il Capitolium, la Basilica ed il Teatro. Nel parco è presente anche l’Ara di Scipione l’Africano, collocata il 15 settembre 1936. Al di fuori delle mura cittadine sono stati individuati residui dell’anfiteatro (di dimensioni calcolabili in m. 85/90 x 65/70) e la necropoli con la maggior parte delle sepolture di epoca imperiale.
Parco Archeologico di Liternum
Anfiteatro di Liternum