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Terme dette Tempio di Nettuno

Da via Nicola Terracciano, vicino all’Anfiteatro, un viottolo porta alla proprietà privata nella quale si trovano i resti monumentali delle Terme dette Tempio di Nettuno. Si trattava in realtà di un grandioso complesso termale datato al II secolo d.C. e che ebbe un lungo utilizzo essendo documentati restauri delle sue strutture fino al IV secolo.Durante il periodo di decadenza dell’impero romano,probabilmente a causa delle difficoltà di mantenere in funzione il complesso sistema di approvvigionamento idrico e,in generale,il suo funzionamento,il grande edificio termale pubblico di Puteoli fu abbandonato. A differenza di altri monumenti della zona che per effetto dei fenomeni naturali sono stati interrati,il complesso termale è stato esposto a saccheggi e agli agenti atmosferici e questo ha fatto si che ad oggi è possibile ammirare ben poco di quello che invece doveva essere l’edificio.

Ciò che oggi risulta visibile corrisponde alla parte alta del complesso, disposto invece su più livelli, ed in particolare agli ambienti per i bagni freddi,frigidarium.Difficilmente fruibili ma ancora in discreto stato di conservazione, sono gli ambienti destinati al bagno caldo-calidarium– e per l’ambientamento-tepidarium, inglobati all’interno del civico 102 di via Pergolesi.Vi erano inoltre i praefurnia ovverogli ambienti adibiti al riscaldamento delle acque.Il notevole dislivello tra questi resti e quelli di via Terracciano dà la misura dell’estensione delle terme e dei salti di quota esistenti fra le terrazze su cui erano disposte.

Le dimensioni della struttura dovevano essere veramente imponenti,tanto da essere visibile a coloro che giungevano dal mare.Esso era,infatti disposto a più livelli scendendo gradatamente verso il porto.La tecnica utilizzata per la costruzione è quella in laterizi e opus reticolatum.
Il sito archeologico è in Via Terracciano,41 a Pozzuoli. Al momento non visitabile.